venerdì 7 agosto 2009

Il corvo Joe


Da un pò di giorni ascolto spesso questa bellissima canzone dei Baustelle, e ogni volta ne colgo sfumature... ma quanto è bella !!

Baustelle - Il Corvo Joe

I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica tutta d'oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità
ma nel parco ci abito è la vita mia esser simbolo
di paura e di morte, sono tenebre i miei abiti

i bambini sorridono "mamma guardalo, che bestiaccia è?"
gli alberi mi consolano apro le ali e resto immobile
gli studenti li evito
preferisco le ricche vedove
con gli anelli di platino
sono un ladro ma fine gentleman

Io sono il corvo Joe
faccio spavento
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!

I borghesi si siedono e poi leggono il giornale
i ragazzi si baciano, mezzogiorno sta per scoccare
senza grazia e gracchiando mi avvicino e poi li supplico
se soltanto per oggi fossi libero di parlare

"piacere: corvo joe,c'è da mangiare?
solo sassi sapete lanciare
meritate di andare per me nell'eterno dolore"

Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!

Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire


Quando nessuno guarda...

Pubblicità di Amnesty International contro le violenze domestiche alle donne.Il cartellone mostra l'immagine di un uomo che picchia una donna, ma quando qualcuno si volta per guardarlo, grazie a una minitelecamera e a un software di riconoscimento visi (oramai presenti in tantissime macchine fotografiche) fa cambiare l'immagine in un'altra in cui l'uomo e la donna sono "teneramente" abbracciati e sorridenti: succede quando nessuno guarda.



The Beat of the Bee

mi ricorda qualcosa questo mondo crudele...





giovedì 6 agosto 2009

Mini-malism

mi piace un casino questo spot della Mini !



Arctic Monkeys - Humbug

La band fenomeno di Sheffield ha messo a segno il terzo album della loro carriera, "Humbug". Il loro esordio nel 2006 fu dirompente con "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not", portandoli subito ad un seccesso imprevedibile. Il loro sound post-punk risultò qualcosa di fresco e nuovo nel panorama dell'indie-rock, e la cosa si confermò con il secondo album "Favourite Worst Nightmare".
Adesso c'era bisogno di cambiare, di maturare, di fare il famoso salto di qualità. Le 10 canzoni che compongono "Humbug" segnano l'inizio della loro fase sperimentale, distanziandosi dagli short burst aggressivi degli esordi, proponendo un sound più cupo, più indirizzato ad un hard rock anni'70 se vogliamo.
Il disco inizia con "My Propeller", caratterizzata da una chitarra ipnotica e da potenti riff di basso. Bella introduzione al primo singolo, "Crying Lightning", una di quelle canzoni che a primo ascolto non entra subito, ma ai successivi piace sempre di più.
Tutto il disco è molto piacevole, ed anche se c'è in giro qualche critico che l'ha già stroncato, a me piace sempre più ad ogni ascolto: l'accativante melodia di "Secret Door" e "Dance Little Liar" (la mia preferita), il ritmo propulsivo di "Potion Approaching". L'ultimo brano, "The Jeweller’s Hands", è un lungo lento che coglie un pò di sorpresa, ma conferma come l'intero lavoro sia frutto di varie influenze musicali.
Ottimo disco!



Muse, singolo e cover art "The Resistence"

Da un paio di giorni è in onda sulle radio il primo singolo "Uprising" estratto dall'album di prossima publicazione "The Resistence".
Nel frattempo è stata diffusa in rete l' artwork del nuovo disco (molto colorata!)

Di seguito lo streaming di "Uprising" (anonimo, troppo anonimo...)


Radiohead in memoria di Harry Patch

I Radiohead hanno reso disponibile un loro brano inedito sul proprio sito ufficiale Radiohead.com. La canzone si intitola 'Harry Patch (In Memory Of)' ed è dedicata a Harry Patch, il più longevo soldato ad aver partecipato attivamente alla Prima Guerra Mondiale, scomparso lo scorso 25 luglio all'età di 111 anni.
Chi era Harry Patch: idraulico prima della Grande Guerra, è diventato una figura di primo piano nel Regno Unito. Combattente nel 1917 in Francia, è riuscito a sopravvivere a due mogli, una terza compagna, entrambi i suoi figli, e virtualmente a un'intera generazione, e già questo rende la sua figura in qualche modo 'mitica'. Ma Harry, dopo che fino ai 100 anni aveva sempre evitato di parlare della guerra, dal 1998 è divenuto anche un simbolo del pacifismo, criticando aspramente i conflitti bellici definiti "assassini di massa legalizzati".
Molte sono state le dichiarazioni di Patch ampiamente significative, sia dal punto di vista della riflessione sulla guerra che sulla vita. Così tanto che in 'Harry Patch (In Memory Of)' il testo è una raccolta di citazioni di diverse affermazioni dello stesso ex-soldato.
Il download del pezzo costa una sterlina, e il ricavato andrà alla Royal British Legion, associazione benefica a favore dei veterani di guerra. Uno streaming del brano può essere ascoltato qui

mercoledì 5 agosto 2009

Pearl Jam, cover art di Backspacer

Da qualche giorno, sul sito dei Pearl Jam è disponibile a questa pagina un viral game in stile caccia al tesoro creato dalla crew dei Pearl Jam e che consiste nel rintracciare 9 singole immagini sparse per tutto il web (in siti come rollingstone.com o twofeetthick.com, per scovarli tutti basta usare Google), cliccando sulle quali è possibile comporre la copertina finale del nuovo album della band.
L'artwork è stato ideato dal cartoonist Tom Tomorrow. Una volta completato il collage, si attiva il download dell'mp3 di "Speed Of Sound" in versione demo, suonata dal solo Ed Vedder, canzone che sarà presente in versione full band su "Backspacer". Se proprio non riuscite a completare il gioco, la cover art di "Backspacer" la potete vedere qui sotto



mentre qui potete ascoltare "Speed of sound" e leggere anche il testo

Modest Mouse, nessuno è primo...

L'ultimo lavoro dei Modest Mouse, "No One’s First And You’re Next", è un EP con 8 tracce che raccoglie B-sides e singoli inediti della Band indie-rock. Considertato come un disco del tutto nuovo si può affermare che la band esplora territori del tutto nuovi rispetto ai precedenti lavori, proponendo ritmi spesso complessi, con molte influenze Rock-Blues, dove si inerpica la voce sempre più ruvida del cantante Isaac Brock.
Come nella prima traccia, "Satellite Skin", già anticipata come single uscito solo su vinile, un indie rock al vitriolo, potente e grezzo (vedi post). In "Guilty Cocker Spaniels" ritroviamo i Modest Mouse dell'ultimo e bellissimo disco. Molto particolare
"The Whale Song", una quasi canzone strumentale che con una costruzione caotica di strumenti e voce regala proprio la sensazione di una navigazione in mezzo al mare, sbattuti dalle onde.
Tutto il disco dimostra come la band sia orientata alla sperimentazione più che a guadagnare i primi posti nelle charts. Davvero un ottimo lavoro!
Una menzione a parte per "King Rat", b-side del singlo "Float On" del 2004, di cui in questi giorni è uscito il video-clip, per il quale l'attore Heath Ledger, passato alla storia per l'interpretazione di Joker nell'ultimo film di Batman, curò la regia prima di scomparire tragicamente. Nel video, che prende a cuore il tema della caccia alle balene, ad imbracciare gli arpioni e a lanciare le reti sono le balene in un mondo al contario.